Auraderma

Sì al Pannolino, No alle Irritazioni

La pelle del neonato è molto delicata ed il caldo aumenta il rischio di arrossamenti: vediamo quali sono le cause e i rimedi per questo fastidioso disturbo.

“Come la pelle di un neonato” è un’espressione oramai proverbiale per indicare una pelle liscia, vellutata e morbida. A queste qualità vanno però associate anche la delicatezza e la vulnerabilità che caratterizzano la pelle del bambino, soggetta dunque facilmente ad arrossamenti ed irritazioni - soprattutto in certe zone “a rischio” - causate da agenti esterni o interni. Irritazioni che non rappresentano vere e proprie patologie, ma che sono fastidiosissime per il piccolo e creano apprensione nelle mamme.

La causa dell’arrossamento delle parti intime è stata sempre attribuita solo al pannolino, tant’è che questa affezione è conosciuta come dermatite da pannolino, rossore da pannolino, o eritema da pannolino. In realtà, questo rossore è dovuto a un’infiammazione cutanea causata da una reazione della pelle alle sostanze chimiche e agli enzimi presenti nelle feci e nelle urine, associata all’accumulo di calore che questi materiali di scarto generano, nonostante l’efficacia delle nuove generazioni di prodotti per neonati sempre più filtranti e specializzati nel garantire la sensazione di asciutto anche dopo pipì ultra! La cute dell’area interessata si presenta rossa e irritata e ciò provoca dolore e fastidio al bebè. L’arrossamento da pannolino è un fenomeno abbastanza diffuso e si può verificare per tutto il periodo in cui il bambino utilizza il pannolino, ma in genere le infiammazioni diventano più frequenti dopo i sei mesi. Questo accade (e qui l’attribuzione della causa dell’eritema al solo pannolino cade) poiché con lo svezzamento l’alimentazione diventa più ricca e varia e sia le feci che la pipì del bambino diventano più acide. Inoltre con il secondo semestre di vita ha anche inizio la dentizione, che comporta una momentanea diminuzione delle difese immunitarie del piccolo, e che può essere accompagnata da arrossamenti e irritazioni della zona genitale.

La prevenzione

Per prevenire questi arrossamenti basta seguire alcune semplici regole:

• Cambiare spesso il pannolino al bebè, dopo ogni poppata e sempre ogni volta che si sporca anche se lo si è appena fatto…
• Ad ogni cambio lavare accuratamente il sederino e i genitali con acqua e prodotti neutri specifici per i bebè, evitando l’impiego di un normale sapone che alterando il pH della pelle, tende a seccarla e quindi a peggiorare il disagio del bambino.
• Al lavaggio deve seguire una ancor più accurata asciugatura, soprattutto nelle pieghe della pelle, che deve essere delicatamente tamponata con una spugna morbida e non strofinata. Se si vuole essere sicure del risultato si può completare l’operazione con l’asciugacapelli, da tenere a debita distanza e a bassa temperatura.
• Ad ogni cambio poi è bene spalmare su sederino e genitali uno strato abbondante di crema all’ossido di zinco, che svolge un’azione assorbente e decongestionante ed ha un effetto “barriera” che impedisce a feci e urina di nuocere alla pelle.
• Lasciare respirare la pelle il più possibile: si può togliere il pannolino al piccolo mentre dorme magari mettendogli sotto come protezione uno o due pannolini aperti.
• Somministrare al bambino molta acqua poiché questo semplice accorgimento contribuisce a diluire gli acidi irritanti presenti nelle feci e nelle urine.

Cure e rimedi

Se la pelle viene curata in modo scrupoloso, l’irritazione dovrebbe migliorare nell’arco di due o tre giorni e risolversi completamente nei giorni successivi. Ma se il rossore non passa, anzi durante il cambio si notano strani gonfiori, bollicine e secrezioni anomale, conviene evitare la tentazione della “cura fai da te”, sperimentare pomate antibiotiche e medicine consigliate dalle amiche e rivolgersi piuttosto al pediatra, che individuerà la vera causa dell’infiammazione (alimentazione, infezione micotica, allergia) e proporrà la cura più adatta. Altra causa di arrossamento della pelle è il caldo: la sudamina è uno sfogo dell’epidermide provocato dai sali e dagli acidi organici eliminati attraverso il sudore. Il contatto prolungato con queste sostanze provoca rossore e irritazioni. L’eruzione cutanea è caratterizzata da aree arrossate con piccole bollicine e le zone più colpite sono la testa, il collo e la parte alta del torace. In genere la sudamina si verifica dopo l’esposizione al sole, nelle giornate molto calde e umide, in corso di febbre o in seguito ad un eccessivo riscaldamento dovuto ai troppi vestiti o alla permanenza in un ambiente molto caldo. Per cercare di evitare questo disturbo si deve lasciare il bambino il più possibile nudo, o coprirlo poco e sempre con indumenti in fibre naturali, come il cotone, il lino e il Crabyon®. Il trattamento per la sudamina è diretto ad alleviare il disagio: il rimedio migliore consiste nel raffreddare con impacchi di acqua tiepida e bicarbonato l’area interessata e successivamente di asciugare la pelle delicatamente senza strofinare. E’ consigliato anche eliminare dalla dieta del bambino grassi e dolci per tutta la durata dell’eruzione, perché questi alimenti possono aumentare il calore interno e aggravare la reazione cutanea.

I pannolini AuradermA® , hanno come tessuto interno il Crabyon®, (fibra composta da Chitosano e cellulosa), che possiede: comprovata efficacia battericida, una completa compatibilità con la pelle umana, e una elevata capacità di assorbimento dell'umidità.

L’alto grado di comfort, l’anallergicità, la capacità di mantenere un equilibrato livello di umidità e quindi di previene la disidratazione, rendono i pannolini Auraderma® particolarmente adatti ad essere impiegati a contatto diretto con le pelli più sensibili e delicate.

 
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